la telefonata

Ho sentito al telefono il mio amico Alex.
Era un pò che non ci sentivamo, ma in questo periodo, ogni anno, dovunque siamo, ci si deve sentire.
Per ricordare quell’episodio.
E adesso voglio raccontarlo anche a voi.
E’ una storia un pò vecchia… di circa dieci anni….

Il telefono squillò.
“Ciao Marco.. amico mio.. ti devo dire una cosa… Ho deciso MI SPOSO..”
“Alex… che cazzo dici…. ma sei sicuro… Tu??? “
” si… l’età è quella giusta.. lei anche..almeno credo… non voglio più rimandare… Ascolta voglio che la mia festa di addio al celibato l’organizzi tu… ma niente lap dance o cazzate simili.. voglio qualcosa di memorabile…”
“Quanto Memorabile” dissi Io
“Abbastanza perchè tra dieci anni ci risentiamo e ci ridiamo ancora su, ricordandola…”
Organizzarla fù abbastanza semplice…
Alle 8 della sera seguente passai a prendere Rosario e pocodopo fui sotto casa di Alex… la macchina calda… via per 7 giorni.. senza dire niente a nessuno… direzione Budapest…
Guidai tutta la notte e la mattina dopo arrivammo a Budapest.
Trovammo quasi subito un hotel per poterci sistemare.
Con i miei amici stesi sul letto scesi un attimo al bar per prendere una bottiglia d’acqua.
Al bancone, seduta su uno sgabello, una donna splendida.
Alta, bionda, occhi di ghiaccio, minigonna inguinale e scarpe con tacco stracciapiselli….
Mi avvicinai con fare lumacoso… mi tolsi la bavetta dall’angolo della bocca e iniziai l’approccio… vergognoso…
“Ciao” dissi in stentato inglese ” Posso presentarmi ? Mi chiamo Marco… sai… sono italiano… he he….”
Lei con voce decisa e in perfetto Italiano ” Ciao! Mi chiamo Pamela… sono ungherese…. 100 dollari l’ora!”
Bene… accogliente Budapest….
Tornai in stanza e cercai di comunicare ai ragazzi il primo approccio con la fauna indigena, ma dormivano…
La sera svegliati e rinfrescati uscimmo…. fuori le armi… donna dell’ est attente… stiamo arrivando!!
La discoteca , la migliore, la più trandy, almeno così ci avevano detto…
Ci sedemmo al tavolo e ordinammo champagne.. per brindare a un incontro…
Spandemmo i nostri sensi di ragno, certi che il nostro fascino latino avrebbe sicuramente sortito effetto..
In effetti il Rosario ci portò al tavolo una ragazza.
Splendida.
Sheila… alta… mora occhi verdi… curve da paura… unghie lunghe quanto una penna Monblanc laccate di rosso..Vestita come una padrona sado maso ad una festa privata…
Si sedette al tavolo, gli offrimmo una coppa di champagne, ma preferì un panino al prosciutto… ( la cosa mi insospettì..devo essere sincero)
Il mio amico Alex per rompere il ghiaccio, ci provò.
“Tu cosa fai qui a Budapest…. studi? Lavori ?…”
E lei ” No! Scopo!”
Bene…
“.. e voi .. volete scopare?”
mah… così.. su due piedi.. devo dare un occhio al regolamento….
“Sono 100 dollari americani.. 200 marchi tedeschi… 250 mila lire italiane…”
il mio amico Alex tirò fuori la frase dell’anno…
“Sai bimba.. di solito io le donne non le pago… sono loro che pagano me..” ( Non gli ho tirato una bottiglia in testa solo perchè era costata tantissimo)
Lei si alzò sorridendo… estrasse dalla borsetta un preservativo… glielo porse.. e disse..
“Gratis questa è l’unica cosa che posso dare , ad uno come te… sai…ce li passa lo stato…”
Ci baciò tutti sulla bocca e se ne andò sorridendo….
Dissi ” Bravo Alex.. stasera siamo entrati nel guinness dei primati… un due di picche da una meretrice professionista non è da tutti…”
Estrassi il mio mazzo di 53 carte.. tutte di un colore.. Picche.. tutte di un segno.. il 2… e iniziammo la nostra personale partita a scopa…..
(CONTINUA)

la telefonataultima modifica: 2004-02-09T11:04:38+01:00da vlad_67
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22 pensieri su “la telefonata

  1. Sai mi fa un po’ tristezza pensare a dei ragazzi che pagano per avere una donna. Mi fa tristezza, non è un giudizio morale o altro. E’ piuttosto un senso di vuoto che mi prende verso chi paga ancor di più per chi offre. In questo tuo post, così ben architettato, qualcuno potrebbe fare un sorrisino, qualcuno addirittura una risata, qualcun altro, come la sottoscritta, sentire un pizzico di tristezza per chi vende o compra amore. Ciao

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